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MORATORIA

SULLA RIFORMA DELLE BCC-CR

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri del Governo Italiano Prof. Avv. Giuseppe Conte
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze Prof. Dott. Giovanni Tria
Al Ministro per i Rapporti con il Parlamento e per la Democrazia Diretta Dott. Riccardo Fraccaro
Al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Dott. Giancarlo Giorgetti
Ai Parlamentari
Ai Soci* del Credito Cooperativo italiano

L’attuazione in corso della Legge 49/2016 che prevede la costituzione dei gruppi bancari con l’adesione obbligatoria ad essi delle 290 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali Italiane rende chiaro ed evidente che:
1. si vuole abolire il credito cooperativo, la sua preziosa funzione di banca del territorio, i suoi storici legami con le imprese e le famiglie, l’autonomia delle singole BCC-CR, trasformando il sistema, che da oltre 130 anni ha creato valore e sostenuto concretamente l’economia reale, in una società per azioni a struttura verticale che invece di aprirsi rischia soltanto di inchinarsi davanti al mercato;
2. con la scusa di rafforzare la solidità delle BCC-CR, obbiettivo peraltro raggiungibile attraverso altri sistemi di garanzie reciproche tra banche, fondi di garanzia e altro, si porta il sistema sotto lo stretto controllo della BCE mentre in altri Paesi UE, come la Germania, la gran parte delle banche di medie e piccole dimensioni sono considerate “less significant” (non significative) e quindi controllate dalle autorità di vigilanza nazionali e non dalla BCE;
3. la Legge 49/2016, approvata tra l’altro con il ricorso al voto di fiducia, rischia, anche per l’interpretazione che ne stanno dando vari soggetti attuatori, di essere considerata in contrasto con l’Art. 45 della Costituzione italiana.

Per questi e molti altri motivi, nella convinzione di interpretare i propositi della maggior parte dei Soci delle BCC-CR italiane ed incoraggiati dalle posizioni di autorevoli economisti e costituzionalisti

CHIEDIAMO
di sospendere immediatamente l’attuazione della Legge attraverso una moratoria di almeno 18 mesi che consenta di modificarla nel rispetto della Costituzione e della tutela delle BCC-CR Italiane;

di intervenire subito e con ogni mezzo legislativo di urgenza onde fermare il processo autorizzativo dei gruppi bancari, che proprio in questi giorni sta subendo una accelerazione, nel tentativo apparente di porre il Governo e il Parlamento di fronte ad un fatto compiuto;

di adottare ogni iniziativa utile per fronteggiare quelle limitate situazioni di BCC-CR in condizioni problematiche attraverso misure di mutuo soccorso.

ARTICOLO 2

Associazione per la Cooperazione di Credito

 

* 1.271.383 Soci al 15.11.2017